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Siti web: i rischi del fai da te

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Siti web: i rischi del fai da te

Per diverse ragioni, prima delle quali risparmiare sui costi, si è spesso tentati di realizzare un sito web in autonomia. Il cosiddetto fai-da-te dell’internet, insomma: si acquista un hosting con un dominio, si installa WordPress o un altro CMS e, tra una guida online e qualche tentativo, si tira su un sito internet basilare.

Quello che viene dopo aver sviluppato un sito internet con poche nozioni tecniche però, sono una serie di problemi e limitazioni che vi faranno pensare “Ma perché non mi sono affidato prima a dei professionisti?”. Perché sì, costruire un piccolo sito web non è difficile… all’inizio.

Se anche voi siete tentati dal realizzare un sito fai-da-te, vi spieghiamo tutti i rischi correlati a questa scelta.

Mancanza di struttura e grafica

I siti web devono garantire all’utente che visita il sito due cose fondamentali: una grafica accattivante e piacevole da vedere ed una struttura chiara e corretta.
Strutturare bene il sito a priori, con dei giusti menù e sottomenù farà orientare immediatamente i vostri visitatori, che non dovranno così passare in rassegna tutte le pagine del sito per trovare l’informazione che cercano.
Per quanto riguarda la grafica, invece, spesso la si sottovaluta quando è invece fondamentale: il vostro sito deve essere immediatamente percepito come unico ed in linea con il logo (perché ce l’avete un logo, vero?) e l’immagine aziendale o personale. Avere un logo con prevalenza di giallo e verde ed un sito sulle tonalità del rosso non farà che spiazzare gli utenti e farvi percepire come incoerenti.


Scopri anche i ‘7 Punti di cui tenere conto prima di creare un sito web’


Contenuti (o intero sito) non posizionati o addirittura indicizzati

Molte persone sono ancora convinte che basti fare un sito internet di una o due pagine in cui si menzioni la tipologia di attività per finire in prima posizione sui motori di ricerca. Facciamo un esempio: un sito internet con homepage e pagina contatti sulle assicurazioni auto con pochissime righe di testo, prevalenza di immagini o contenuti animati (peggio ancora se realizzate con strumenti obsoleti come Flash Player), il quale utilizza la keyword “agenzia pratiche auto” una sola volta in tutto il sito, non potrà mai e poi mai andare a posizionarsi sui motori di ricerca con le proprie forze, a meno che non si trovi in un paese molto piccolo e con nessun competitor nei dintorni.
Peggio ancora è il discorso in cui, erroneamente, si è disabilitata la scansione del sito da parte dei motori di ricerca: in quel caso non sarete nemmeno presenti, con nessuna keyword, sugli stessi motori e l’unico modo per accedere al vostro sito sarà digitarne l’indirizzo sulla barra di ricerca.
Tutto questo perché per far indicizzare correttamente e, successivamente, far posizionare un sito, ci sono delle strategie da seguire che rientrano nella SEO, branca del web marketing.
Un esperto SEO si occuperà al meglio di questi aspetti per farvi ottenere dei buoni risultati, ma non ha il potere di farvi arrivare primi nel giro di qualche giorno: spesso sono necessari mesi e, a seconda della concorrenza, potreste anche non arrivare mai alla prima posizione.


Leggi anche: Cosa è il web marketing e perché è importante per la tua azienda


Indicizzazione e SEO di un sito web

Sito non responsive

Circa il 50% degli accessi ai siti internet in Italia avvengono da dispositivi mobili: risulta quindi indispensabile avere un sito ottimizzato per il mobile, con un layout che cambia a seconda del dispositivo utilizzato per accedervi. Purtroppo ancora oggi tanti siti ignorano questo aspetto, col risultato che i visitatori non solo faticano a navigarlo, ma talvolta sono impossibilitati a farlo perché collegamenti e pulsanti non funzionano correttamente, o alcuni contenuti sono sovrapposti.

Scelta sbagliata dell’hosting che si ripercuote sul sito

Sempre per questioni inerenti il risparmio, o perché si ritiene – erroneamente – che uno valga l’altro, si acquista l’hosting più economico che si trova online. Il risultato è presto detto: quando i bisogni (aziendali o personali) cambiano, ci si scontra con l’impossibilità di poter fare le cose più banali: utilizzare un dominio di terzo livello, poter realizzare una landing page, personalizzare un po’ più approfonditamente una pagina del sito… Sono tutti aspetti che, per inesperienza e mancanza di nozioni, si tengono a fare, ma che portano notevoli limitazioni nel breve periodo.

Perdita (anche irreversibile) dei contenuti

Un sito web non è un qualcosa che si fa e poi si abbandona a se stesso. La mancanza di un adeguato monitoraggio o la presa di precauzioni preventive porta a conseguenze anche devastanti: siti hackerati, servizi online non rinnovati per tempo o disattenzioni possono portare alla perdita irreversibile dei contenuti del vostro sito, creato fra tante peripezie e con testi creati dopo tante revisioni ed altrettante modifiche. Tante ore di lavoro sprecate, dunque.

La conclusione di questo articolo è presto detta:
siete sicuri che per risparmiare qualche centinaia di euro ne valga la pena?

By | 2018-10-04T15:43:42+00:00 28 settembre 2017|Sviluppo siti web|