Brand Awareness: cos’è, perché è importante per la tua azienda e come migliorarla

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Al giorno d’oggi, in un mercato in cui la comunicazione digitale ha un ruolo da protagonista e la concorrenza è elevata, capire il valore della Brand Awareness e lavorare per migliorarla è indispensabile al fine di aumentare il numero di clienti e la redditività di un’attività commerciale.

Ma cosa si intende con “Brand Awareness” e perché è importante per le aziende?

Brand Awareness: la consapevolezza del marchio

La Brand awareness è il grado di notorietà di un marchio da parte del target, ovvero quanto il pubblico di riferimento è in grado di ricordarlo e collegarlo ai rispettivi prodotti o servizi.

La riconoscibilità del brand è uno degli indicatori del successo dell’azienda: più è alto il senso di familiarità dei consumatori rispetto ad una marca, più è probabile che quando saranno alla ricerca di un determinato bene o servizio penseranno immediatamente ad essa e la sceglieranno per concludere l’acquisto. Spesso, infatti, la semplice conoscenza del nome di un brand può spingere il consumatore a scegliere un prodotto rispetto ad un altro, in quanto esso trasmette maggiore affidabilità.

La “fama” di un marchio influenza il comportamento dei consumatori ed aumenta la loro soddisfazione: quando si acquista un prodotto o servizio di un certo brand si ottiene del valore aggiunto dato dai concetti, esperienze, principi che esso rappresenta.

Perché lavorare sulla brand awareness è fondamentale per la tua azienda

Al giorno d’oggi non basta fare pubblicità online con il solo obiettivo di posizionarsi sui motori di ricerca, è necessario studiare approfonditamente il proprio target di riferimento, i suoi interessi, le sue caratteristiche, al fine di creare delle relazioni con esso e fidelizzarlo.

Il consumatore deve essere in grado di identificarsi nel brand, in questo modo, durante il processo decisionale, egli sceglierà il prodotto o servizio di quel marchio e non quello di un competitor.

Quando si parla di web marketing, rafforzare la presenza online diventa un obiettivo primario e non farlo è un errore gravissimo.

In un mercato competitivo come quello odierno, in cui vi è una vastissima offerta di prodotti e servizi di ogni genere, l’unico modo che un’azienda ha per distinguersi e farsi scegliere è offrire al proprio target del valore aggiunto.

Le persone non acquistano solamente per necessità, in base alle funzionalità del prodotto, il prezzo o per la qualità di un servizio, bensì lo fanno per riprova sociale, per vivere un’esperienza, per seguire una moda e così via.

Ciò significa che il successo di un’azienda dipende da quanto il brand è famoso e visibile: maggiore è il livello di conoscenza che le persone hanno di un marchio, più sarà alto il volume delle vendite.

La notorietà è importante soprattutto nei settori più competitivi, poiché il consumatore tende ad acquistare (quasi) sempre il prodotto del brand più noto. In fase di scelta, è probabile che egli scelga sempre il primo marchio che gli viene in mente o che riconosce come più familiare e quindi più affidabile.

Avere una marca ben consolidata nella mente dei consumatori, specialmente se collegata a determinati elementi, caratteristiche o associazioni positive, risulta dunque fondamentale per il benessere dell’impresa.

Come misurare la brand awareness del proprio brand?

La brand awareness è misurabile mediante la Piramide di Aaker. Questa classifica in 4 scalini i dati di ricordo dei consumatori (che devono essere raccolti tramite un’indagine specifica) al fine di comprendere il livello di notorietà del brand.

Alla base vi è la situazione di partenza, ovvero il target di riferimento non conosce il brand, mentre in cima si trova l’obiettivo da raggiungere, cioè la totale fidelizzazione.

La brand awareness è collegata quindi ai seguenti concetti, i quali non sono altro che gli step per giungere in cima alla piramide:

  • Unaware of brand: il consumatore non conosce e non è in grado di riconoscere il brand;
  • Brand recognition: il consumatore è in grado di riconoscere il brand e collegarlo ai prodotti o servizi che offre, vedendo il logo, o leggendo il nome;
  • Brand recall: la capacità di un brand di essere facilmente ricollegato dai consumatori alla relativa categoria merceologica e ai bisogni che è in grado di soddisfare, quando essi pensano a un bisogno specifico;
  • Top of mind: il primo brand che viene in mente al consumatore quando ha bisogno di un prodotto o servizio.

Per misurare la brand awareness esistono inoltre altri strumenti e sistemi utili a rilevare il traffico del sito, il numero di commenti relativi al marchio e molto altro.

Tra gli strumenti più comuni ci sono:

  • Google Analytics
  • Google Search Console
  • Facebook e Instagram Insights

Si possono anche svolgere delle analisi in seguito alla raccolta di dati estrapolati da questionari: per rilevare il livello di consapevolezza di un brand è possibile svolgere dei test, chiedendo al proprio target quali marche gli vengano in mente quando pensano a una specifica categoria di prodotti o a un determinato bisogno.

Come aumentare e migliorare la brand awareness del proprio marchio

Un’impresa che vuole sviluppare la brand awareness e quindi fissare il suo marchio nella mente del target di riferimento, non può non ricorrere a strumenti e strategie digitali.

Una volta compresa la situazione di partenza, ovvero il livello di consapevolezza del proprio brand da parte del target di riferimento, il passaggio successivo è quello di pianificare una strategia per aumentarne la brand awareness e raggiungere la famosa cima della piramide.

Ecco 5 utili consigli per migliorare la consapevolezza del proprio brand:

  • Advertising e SEO
    In primis è fondamentale avere un sito e che questo sia ottimizzato al fine di posizionarsi sui motori di ricerca rispetto a delle keyword precedentemente selezionate. In questo modo l’azienda e di conseguenza il brand, avranno visibilità sul web (in particolare su Google), e saranno facilmente individuati dal proprio target quando svolge ricerche online.
    Una strategia di digital advertising (Display, search, email e gli altri formati di pubblicità online) può in seguito supportare e diffondere maggiormente i prodotti o servizi.
  • Social Media
    La presenza di un’azienda nei social media è fondamentale per farsi conoscere, emergere, comunicare un’immagine forte che trasmetta affidabilità agli utenti e che la faccia preferire rispetto ai competitor. Le possibilità nei social sono infinite, si può ad esempio collaborare con influencer, testimonial, blogger in target che possano pubblicizzare al meglio il brand al loro pubblico. Inoltre, è possibile realizzare campagne ad hoc per diffondere i contenuti ad un target specifico ed interagire con esso, esprimendo i valori del brand.
  • Diffondere i valori del brand
    Associare il proprio brand a valori precisi è importante per comunicare in maniera trasparente e cavalcare le tendenze. È necessario strutturare una comunicazione ed un’immagine coerenti, in tutti i canali.
  • Eventi, gadget, accessori
    Anche se la pubblicità è oramai per lo più digital, non bisogna mai dimenticare il marketing offline: gadget, eventi, brochure, continuano ad avere un ruolo importante nella strategia di brand awareness. I gadget e gli eventi sono utili per farsi ricordare, per imprimere un logo, un messaggio nella mente del proprio target.

Lavoriamo attivamente per dare alla tua azienda un’immagine e un posizionamento unico ed immediatamente identificabile.

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