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Posizionamento su Google: Cos’è e come funziona l’algoritmo

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Posizionamento su Google: Cos’è e come funziona l’algoritmo

Nell’ultimo mese se ne è parlato molto alla luce dei recenti aggiornamenti di Google che hanno portato non pochi cambiamenti nel motore di ricerca e nella SERP.

Sono molti i siti che hanno subito un crollo dal 1 Agosto 2018, perdendo la propria posizione nella ricerca in favore di altri che secondo il nuovo aggiornamento Google sono ‘migliori’.

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Se anche voi avete notato danni al vostro posizionamento in SERP e vi state chiedendo il motivo o come fare a riconquistarlo, dovete sapere che tutto dipende dal big G e dalle sue regole racchiuse in questo famoso ‘algoritmo’.

In questo articolo spiegheremo a chi è alle prime armi con il tema di cosa si tratta, come funziona Google e come comportarsi per salvaguardare/migliorare il proprio posizionamento.

Cos’è l’algoritmo di Google ed a cosa serve

L’algoritmo di Google può essere visto come una serie di regole codificate che permettono al motore di ricerca di ottenere un obbiettivo specifico.

Si tratta di un meccanismo che elabora informazioni, effettua analisi e restituisce un risultato tradotto in posizionamento.

Esso determina il posizionamento dei siti fra i risultati di ricerca (le SERP, per gli addetti ai lavori)  in modo tale che in cima vi siano quelli che, sempre secondo i criteri Google, vengono reputati migliori per l’utente e rispondono nella maniera più precisa e veloce alla ricerca effettuata dagli utenti.

L’obbiettivo di un motore di ricerca è quello di favorire proprio la ricerca, semplificando il più possibile il lavoro agli utenti che digitano delle parole chiave: per questo motivo elabora continuamente nuove regole che permettano di restituire il risultato migliore nel minor tempo possibile.

Poiché le esigenze degli utenti cambiano spesso proprio come cambiano spesso i siti, l’algoritmo subisce aggiornamenti continui finalizzati al miglioramento del meccanismo.

Posizionamento su Google Cos’è e come funziona l’algoritmo

Come funziona il posizionamento su Google

I fattori che influiscono nel posizionamento di un sito nelle ricerche possono essere infiniti, esistono infatti tante diverse variabili in continuo aggiornamento.

Per questo motivo il compito di chi si occupa di SEO è quello di monitorare ed analizzare continuamente i cambiamenti per comprendere quali azioni intraprendere al fine di trovare la giusta formula per ‘scalare’ la SERP.

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Google effettua centinaia di aggiornamenti all’anno, dei quali alcuni sono semplici aggiustamenti, altri sono prove, mentre quelli più importanti vengono annunciati ufficialmente ed in genere rivoluzionano o comunque portano cospicui cambiamenti nella SERP (come quello di Agosto 2018).

Questi interventi comportano la penalizzazione di quei siti che non soddisfano appieno i bisogni degli utenti, a favore invece di altri classificati come più completi.

Gli aggiornamenti servono al motore per leggere e classificare al meglio le pagine web ed è proprio in seguito a tali valutazioni da parte del sistema che avviene il posizionamento: Google attribuisce dei punteggi a ciascuna, posizionandole nei risultati a seconda della loro attinenza con la keyword che le attiva.

Per ottenere un buon posizionamento è necessario studiare i comportamenti del sistema e capire cosa in quel momento privilegia, oltre a, ovviamente, porre attenzione sui bisogni degli utenti che navigano il vostro sito.

I 10 Principali fattori che influenzano il posizionamento nella SERPkeyword posizionamento google serp

Esistono delle linee generali da seguire, che al di là dei vari aggiornamenti definiscono a lungo termine le preferenze di Google sviluppate negli anni.

Importante è tenere sempre presente che il sistema fa il possibile per agevolare le ricerche, perciò è essenziale operare seguendo questa logica per entrare nelle ‘grazie’ di Google.

  1. Keyword: sono le parole che attivano la ricerca e devono essere scelte con cura se ci si vuole posizionare con esse in maniera coerente. Inutile ripeterle di continuo nel testo in maniera innaturale, il motore se ne accorge;
  2. Velocità sito: il sito deve essere veloce e le pagine devono aprirsi subito. Ciò si ottiene ottimizzando immagini e struttura così che il sito sia leggero da caricare;
  3. Navigazione: deve essere user friendly, intuitiva, garantendo all’utente un’ottima esperienza nel sito;
  4. Link building: contano molto i link in entrata, ma devono essere coerenti ed autentici, essi influiscono sulla reputazione e l’autorevolezza del sito;
  5. Pubblicità: nelle pagine devono esserci pochi banner e non devono essere invasivi o disturbare la navigazione;
  6. Struttura sito: deve essere chiara, ordinata e comprensibile dal sistema, più è semplice per Google interpretarla;
  7. Contenuti: coerenti ed utili, devono dare una risposta immediata all’utente che effettua una ricerca. Devono anche essere ben chiari a Google così che classifichi nel giusto modo le pagine;
  8. Protocollo sicuro: è importante che il sito possieda il protocollo https e non http per comunicare agli utenti ed al motore che il sito è sicuro;
  9. Mobile: molto importante è che il sito sia ottimizzato per la visualizzazione da smartphone;
  10. Immagini: devono essere ottimizzate, leggere, complete di tutti gli attributi necessari al loro riconoscimento.

 

10 Principali fattori che influenzano il posizionamento nella SERP

 

Questi sono solo alcuni dei fattori di ranking, ma ne esistono molti altri da approfondire, analizzare ed ottimizzare se ci si vuole posizionare bene tra i risultati di ricerca.


Per approfondire l’argomento SEO leggi anche: “Perché il mio sito non si posiziona bene sui motori di ricerca?” 


Le novità introdotte con l’aggiornamento di Agosto 2018

Arriviamo al tanto discusso aggiornamento del 1 agosto 2018 che ha in parte rivoluzionato la SERP di Google durante le vacanze estive.

Nonostante sia stato denominato Medical Update dagli addetti ai lavori, il nuovo aggiornamento non è incentrato su un settore particolare: ha infatti colpito indiscriminatamente varie tipologie di siti, sebbene i crolli di posizionamento più evidenti si siano riscontrati principalmente nel settore medico, almeno in un primo momento.

Cosa è cambiato col nuovo update di Google

Ufficialmente, nulla.

Secondo Google, non ci sono modifiche da apportare per migliorare la situazione del proprio sito se questo è crollato col “Medical Update”.

tweet Google nuovo aggiornamento algoritmo

Attenzione però, perché non tutto è perduto.

La risposta può essere infatti trovata, come sempre, nelle linee guida date da Google stessa e reperibili a questo indirizzo (in inglese).

In queste quasi 200 pagine viene spiegata l’estrema importanza non solo dei contenuti e di come questi debbano essere ottimizzati, ma viene anche evidenziato chiaramente che un sito, per essere rilevante, debba anche dimostrare di essere una fonte autorevole.

Come sempre, quindi, viene data la priorità a quelle pagine che danno informazioni non solo precise all’utente, ma anche di cui ci si possa fidare.

Il terremoto nelle SERP non è ancora terminato, però.

Non resta quindi che aspettare e vedere come si evolverà la situazione nei prossimi mesi… Senza però fermarsi nell’ottimizzare il proprio sito! 😊

 

 


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By | 2018-09-25T16:08:27+00:00 17 settembre 2018|News, Sviluppo siti web|