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Come ridurre i carrelli abbandonati del proprio e-commerce

Si stima che, mediamente, in un e-commerce qualsiasi ben 81,49% dei carrelli venga abbandonato prima della conclusione di un acquisto.
Cosa fa desistere i visitatori del vostro e-commerce dal concludere l’acquisto e completare la conversione, una volta trovatisi ad un passo dal premere il pulsante “Conferma”?

Le cause dell’abbandono dei carrelli

Ce lo mostra il sito Statista.com con i risultati della sua ricerca negli Stati Uniti, volta ad indagare le ragioni dietro gli abbandoni del carrello online negli ultimi anni.

1. I costi di spedizione troppo alti

Ancora troppo spesso ci sono negozi online che omettono i costi di spedizione dalle posizioni più in vista del proprio sito, oppure stabiliscono spese di spedizioni alte. Così facendo, l’utente le scoprirà solo una volta riempito il carrello e, se non saranno di suo gradimento, abbandonerà l’acquisto senza farsi troppi problemi.  La parola d’ordine è dunque solo una: trasparenza.

2. Il codice sconto non funziona

È diventato sempre più normale utilizzare i codici sconto per incentivare gli acquisti su e-commerce. Una strategia messa in campo da aziende attraverso le famose newsletter o le collaborazioni con influencer. Attenzione però ad assicurarsi che il codice sia attivo e funzionante, perché un malfunzionamento potrebbe disincentivare l’utente a completare l’acquisto.

3. Tempi di spedizioni lunghi

Gli utenti quando effettuano un ordine si aspettano di ricevere i loro acquisti in breve tempo. Quando su un sito e-commerce è specificato che i tempi di spedizione richiedono molto tempo, questo potrebbe scoraggiare gli utenti a completare il proprio acquisto portandoli a rivolgersi ad un altro sito (competitor) che garantisca spedizioni più veloci.

4. Re-inserimento informazioni sui metodi di pagamento

Compilare un’infinità di campi richiede tempo, a lungo andare può scoraggiare un acquisto. Bisogna sempre permettere agli utenti, soprattutto a quelli già registrati al sito, di salvare il metodo di pagamento in modo tale da semplificare il processo di checkout.

5. Re-inserimento informazioni di spedizioni

La stessa cosa vale per le informazioni relative alla consegna dell’ordine. Bisogna permettere all’utente di salvare le informazioni di spedizioni (nome, indirizzo, numero di cellulare, ecc…) oppure aggiungere la possibilità di salvare più indirizzi per facilitare il completamento dell’ordine.

Ridurre gli abbandoni dei carrelli: altri consigli

Le cause dell’abbandono dei carrelli possono essere numerose, senza necessariamente che l’utente se ne renda conto. Se ad esempio si è spostato su un’altra scheda per fare un’altra ricerca, probabilmente chiuderà quella del vostro sito molti minuti o ore dopo averla aperta senza accorgersene, perché non si ricorderà nemmeno di esser stato in procinto di compiere un acquisto.
Quali sono le tattiche per ridurre questo pericolo?

Diminuire tempi di caricamento del sito

Un sito performante è sempre ben visto dal navigatore, ed eviterà che mentre la pagina del vostro sito si apre, l’utente si distragga aprendo altre schede dimenticandosi completamente di voi. Come dimostrato da studi Google, dopo i primi 3 secondi le probabilità che l’utente cambi pagina sono molto alte. È fondamentale quindi implementare le più recenti soluzioni di ottimizzazione ripensando al design, comprimendo immagini e dati, anche in ottica SEO.

Checkout poco chiaro e intuitivo

Il processo di checkout deve essere reso il più semplice e intuitivo possibile. Cercate sempre di chiedere solo le informazioni essenziali, se necessario dividendole in più blocchi per farle apparire come meno numerose.
Nei vari step che portano alla conferma dell’acquisto è possibile inserire le icone dei metodi di pagamento, eventuali istruzioni che guidino l’utente, come ad esempio dove trovare il codice segreto della carta, oppure indicazioni sulle modalità e i tempi di spedizioni. Un checkout non deve essere solo veloce ma anche chiaro.

Implementare la chat per l’assistenza immediata

L’utente vuole avere una risposta alle sue domande nel più breve tempo possibile. Nella stragrande maggioranza dei casi non si darà la pena di tirare su la cornetta per chiamarvi o di inviare una email ed aspettare che rispondiate; se il suo acquisto è impulsivo o ha carattere di urgenza, acquisterà da chi gli fornirà le informazioni di cui ha bisogno.
Oltre avere sempre delle schede prodotto complete e ricche di tutte le informazioni che possono tornare utili all’acquirente, implementare una chat per l’assistenza in real time vi consentirà di ottenere molte conversioni in più, oltre che dimostrare la vostra affidabilità agli utenti.

Introdurre nuovi metodi di pagamento

Adeguarsi alle nuove opzioni di pagamento è molto importante, soprattutto in presenza di un pubblico più giovane. Metodi di pagamento alternativi ad esempio come Scalapay, Paypal, Stripe e AmazonPay, stanno coinvolgendo sempre più persone. In particolare Scalapay offre la possibilità di pagare a rate gli acquisti effettuati online.

L’utente potrà subito ottenere il prodotto pagando semplicemente un terzo del totale; il venditore, invece, otterrà subito il pagamento totale della vendita, in quanto è Scalapay a farsi carico del rischio di insolvenza da parte del cliente. 


☛ Leggi anche: “Perché il tuo ecommerce non vende abbastanza: le 10 cause


Ultimo aggiornamento: Settembre 2021

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